Scheletri

– Credo che tu mi abbia sempre idealizzato. Non so se sia il caso di aprire certi armadi, ormai. Gli scheletri potrebbero non piacerti.

– No, guarda, non è vero che ti ho idealizzato. Lo so che hai avuto una vita difficile e non pensare che questo non mi abbia già condizionata in passato. Altrimenti magari saremmo stati insieme, che ne sai?

Parlavano in macchina, sotto casa di lei, come avevano sempre fatto, come non facevano da tempo. Erano le tre del mattino, ma per loro era normale iniziare a parlare un giorno e finire il giorno dopo. Nonostante si conoscessero da più di 25 anni avevano sempre qualcosa di nuovo da dirsi, da condividere.

Due persone tanto diverse all’apparenza, tanto simili nell’essenza. Che ogni volta che si incontravano erano fiere di non essersi perse mai.

– Ho paura di dirti certe verità. Tu potresti riconsiderare anche il passato sotto un’altra luce, e ti sembrerebbe tutto una bugia.

– No, non lo farò. Te lo prometto.

Gli stringeva la mano, fredda e un po’ rovinata dal lavoro. E guardavano entrambi in basso, come a cercare di immaginare un passato e un futuro diversi.

Si lasciarono con un abbraccio e ognuno tornò alla sua vita.